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mercoledì 22 luglio 2009

Diario di uno scandalo



Barbara (Judi Dench) è una professoressa di storia del liceo. Vive sola col suo gatto e osserva il mondo, annotando sul suo diario ogni cosa. Giudica le persone, le disprezza in segreto, aumentando la sua solitudine. Fino all'arrivo di Sheba (Cate Blanchett), professoressa di arte, bella, giovane e inesperta. La donna possiede il suo fascino, la sua energia e la sua apparente innocenza. Barbara non può fare a meno di rimanerne colpita. Si avvicina sempre più, fino a conoscerla e diventare sua amica. Tutto sembra perfetto a Barbara, finché non assiste a una scena che sconvolgerà la storie delle due donne: Sheba ha una relazione con un suo alunno.
Questo evento segna l'inizio di un vortice di inganni e contraddizioni, pronto a trascinare ogni cosa con sé, senza dar la possibilità di uscirne indenni.
Un film travolgente, che lascia col fiato sospeso, scena dopo scena, senza lasciar prevedere nulla. L'ossessione di Barbara la porterà a manipolare il corso degli eventi, facendole credere di avere in pugno la situazione. Un'illusione che si trasforma in incubo.
Sarà impossibile distogliere lo sguardo. Lo scandalo attira a sé gli sguardi, fomentando una curiosità morbosa, attratta e spaventata, dall'evolversi di una trama ben congegnata.
Una storia che porterà a riflettere su situazioni estreme in cui tutto sembra perduto e da cui non sembra esserci via d'uscita, dove, quasi inevitabilmente, verrà da chiedersi: "cosa avrei fatto in quella situazione?"

lunedì 16 marzo 2009

Life in Technicolor ii



Ho voluto caricare questo video sul mio blog perché più lo guardo e più mi fa ridere! Trovo fantastica la realizzazione di questo video! Prima i bambini, tranquilli e ignari che si guardano lo spettacolo dei burattini, con i genitori e i grandi che commentano estasiati. Poi, all'improvviso è l'ora della musica! Ed ecco i primi due che cominciano a suonare, e l'atmosfera cambia! Tutti si voltano, tutti si stupiscono, nessuno capisce più...chi sta muovendo quei burattini? Ed ecco entra il chitarrista, il bassista, il batterista e infine il cantante: inizia lo show tra gli sguardi attoniti! I bellissimi addetti ai lavori (crew) si danno un gran da fare. Meravigliosi effetti speciali, dalle luci che si spengono (ad opera di chi?), ai fuochi d'artificio, fino alle moto che saltano stupiscono il pubblico! Il finale poi, raggiunge il top! Il cantante si lancia tra la folla, e poi, a fine canzone, il chitarrista distrugge le casse, come fosse un vero concerto. L'elicottero arriva, tra la confusione e gli sguardi increduli, e porta via il gruppo: semplicemente fantastico, così come anche la canzone..."now my feet won't touch the ground"!

lunedì 9 marzo 2009

L'onda

Travolgente. Questa è la parola che meglio descrive "L'onda" (Die Welle). E' davvero un film incredibile. Tutto inizia da una domanda: è possibile, oggi, in Germania, la nascita di una nuova dittatura? Una domanda terribile, a cui si vorrebbe rispondere con certezza di no. Il film, però, mostra il contrario. Tutto ha inizio in un istituto tedesco, dove si apre la settimana a tema: una serie di lezioni su un tema stabilito. Il professor Wenger gestisce il corso sul tema dell'autocrazia. Inizia così una sorta di esperimento. Cercare di creare un gruppo, l'onda, sul modello di una dittatura, per mostrare ai ragazzi che è possibile una dittatura in Germania. E' incredibile osservare a che punto si arrivi nel brevissimo tempo di una settimana. Il film è davvero ben fatto. Travolge lo spettatore, lasciandolo col fiato sospeso fino alla fine. Un film completo ed emozionante, che sicuramente strappa qualche lacrima. Terribile è anche sapere che richiama una storia vera, un esperimento fatto da un professore della scuola di Palo Alto, Ron Jones, che creò un gruppo chiamato "The Third Wave". Il mio consiglio è di vederlo assolutamente, e di non voltare lo sguardo pensando che sarà una visione pesante e triste. E' bene rendersi conto che l'onda passa, travolge, coinvolge e trascina, spesso senza che ce ne accorgiamo, finché non sbattiamo su uno scoglio.