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giovedì 9 luglio 2009

Davide: secondo il cuore di Dio

Eccomi qui a parlare di Estate Ragazzi (E.R.)!

E' da un po' che avevo intenzione di fare questo post. Purtroppo non essendo ancora in vacanza, non sempre è facile trovare un momento libero!
Quest'anno, per la prima volta, abbiamo deciso di estendere il periodo dell'attività da due a tre settimane! All'inizio sembrava una vera e propria pazzia, ma si è rivelata una scelta veramente azzeccata che ha lasciato una bellissima esperienza!

Per me era il quarto anno di E.R. (anche se l'anno scorso non ho praticamente partecipato, avendo avuto la maturità). Questo è stato un anno davvero particolare. Ci sono stati nuovi animatori che si sono aggiunti, rivelandosi ottime persone. Amichevoli, pronte a mettersi in gioco, disponibili ed entusiaste!

Il gruppo animatori è stato molto unito, dando origini a diversi tormentoni...come ogni anno d'altronde! Quello più gettonato, quest'anno, è stato lo spirito Liverpool!

Come la squadra non si arrende e continua a giocare, nonostante l'apparente inferiorità, così abbiamo cercato di fare anche noi in Seminario, nel gioco con le altre parrocchie! Da qui, lo spirito Liverpool e il suo inno (molto bello, ne consiglio l'ascolto!), ci hanno sempre accompagnato. Il Liverpool si unito al tormentone Pol e alla Camst, che quest'anno abbiamo deciso di prendere, viste le tre settimane. E' nato così: LiverpoolPolCamst! Un motto e un gioco vero e proprio, una variante della morra cinese!

L'E.R. è fatta di giochi, inno, preghiera, momenti liberi, gare, tornei, laboratori, scenette e gite! Divertimento è la base per l'attività.




Non bisogna mai dimenticare, però, che si è un gruppo, riunito in un preciso ambiente, cioè una parrocchia. Dio diventa quindi il vero nucleo dell'attività. L'annuncio ai ragazzi, l'annuncio anche tra noi animatori. E' un'esperienza di ricerca e formazione. E.R. non è un centro in cui mettere i ragazzi, perché non si sa dove lasciarli. E.R. è fatto per rimanere nel cuore, per lasciare un segno, perché si torni a casa un po' diversi. Con un'amicizia in più, avendo imparato qualcosa, magari anche con un po' di nostalgia per l'attività.

Il tema di quest'anno, in apparenza difficile e forse poco interessante a primo impatto, ha comunque dato origine, almeno per me, a spunti interessanti. Secondo il cuore di Dio. E' bello tendere a questo modo di vedere, non superficiale. E' anche difficile, però è ciò che viene chiesto all'animatore nello stare con i ragazzi e con gli altri animatori.

Questa E.R. mi ha lasciato davvero tanto. La ricorderò sempre con gioia. Ricorderò la mancata vittoria dei gialli (sarà per un altro anno!), la vittoria dei blu che non avveniva da 10 anni, ormai, le belle gite, i giochi, i mitici scherzi, le partite a biliardino e tanto altro...ma soprattutto le amicizie che si sono rafforzate! Non mi resta che concludere con queste parole e una poesia...grazie di cuore a tutti!!!

Grazie

Grazie,
una parola,
un mondo.
Grazie,
un suono
profondo.
Spesso la
diciamo,
spesso la
usiamo.
Spesso ci
pensiamo,
spesso la
ascoltiamo.
Raramente la
accogliamo,
raramente non
ricambiamo.
Ci imbarazza,
ci mette a
disagio
se ha suono
sincero.
Se viene dal
cuore,
è parte di noi,
se viene dal
cervello,
è banale
ed estranea.
Ma quando
l'accettiamo,
lascia il
segno:
né ferita,
né cicatrice,
ma carezza
per lo spirito.
Grazie,
sei lettere,
due sillabe,
per un'immensa
gratitudine:
Grazie.

giovedì 3 luglio 2008

Inaugurazione del blog

Eccomi qui! Alla fine mi hanno convinto a creare un blog un po' più complesso di quello di messenger. In ogni caso, per quanto cambi il servizio di cui usufruisco, voglio sempre cercare di offrire le stesse cose, magari con una veste grafica migliore.
Oggi è il penultimo giorno di Estate Ragazzi. Oggi grande (e aggiungerei massacrante) caccia al tesoro al Parco dei Cedri! Dopo, pranzo al Mac per chi voleva, oppure pranzo al sacco. Per me la seconda scelta, perchè il fast food è troppo unto e grasso per una giornata così calda, dove bisogna anche correre!
Pomeriggio, dopo un bel po' che si diceva di andare, siamo tornati in parrocchia, dove si è tentato di montare alcune scenette per lo spettacolo finale. Che fatica! Purtroppo non sono sempre tutti motivati e vogliosi, o facili da accontentare.
Infine, conclusione giornata di Estate Ragazzi con un bellissimo momento, che, chi c'era, capirà e, penso, serberà sempre dentro il proprio cuore, perchè ha lasciato davvero il segno. Mi dispiace non poter spiegare di cosa si tratta, però posso dire che ha dato il movimento all'ispirazione, che ha bussato nuovamente alla mia porta. Quando ho aperto è arrivata questa poesia.

Anelito

L’animo candido e puro
anela sempre a una sola cosa:
la perfezione.
Raggiunta
cercando di stare bene,
di essere se stessi
di essere soddisfatti.
Le illusioni che ci si crea
creano barricate di
carta velina,
montata con cemento armato.
Mura altissime,
che diventano maschere,
riparo e conforto
per sé.
Entrare per queste fortificazioni
non richiede passe-partout,
chiavi o grimaldelli.
L’originalità e l’arguzia,
la bontà di adattarsi
e l’ardore di modellare
ciò che si offre,
sono le vie principali
d’ingresso,
talvolta nascoste,
ma sempre presenti.
Più facile e richiesta
è la semplice e ingenua
compatibilità, che riduce
ogni dono in semplice
posta per l’inquilino,
da scartare, vagliare
e spesso buttare.
Questa meccanica di
ingranaggi sempre oliati
e funzionanti,
si arrugginisce o smonta con poco.
Basta un gesto,
una parola,
uno sguardo,
qualcosa che penetra
le mura, come fossero trasparenti,
mostrando ogni nudità,
ogni futilità
di quella barricata,
così alta e imponente
da celare la sua
unica debolezza:
l’imperfezione della propria
invisibile perfezione.